
Comunicazione, famiglia e ascolto: questi i temi base dell’incontro tenutosi sabato 30 gennaio presso
La conferenza rientra nel Progetto Famiglie Accoglienti, sistema organizzato di servizi e professionalità a disposizione di chiunque voglia approfondire le tematiche delle responsabilità genitoriali e della vita familiare e comunitaria.
“Alla base di una comunicazione attiva - ha spiegato Dina Munno, assessore alle Politiche Sociali - pongo sempre l’ascolto. Occorre saper ascoltare per poter essere in grado di percepire le emozioni che il nostro interlocutore ci vuole trasmettere”. “Purtroppo - ha aggiunto - oggi diventa sempre più difficile riuscire ad ascoltare il prossimo. Obiettivo di questo incontro è quello di riflettere e confrontarci, valorizzando l’ascolto come metodologia per prestare maggiore attenzione all’altro”.
Il dott. Michele Corriero, pedagogista, counselor e giu
dice onorario del Tribunale per i minorenni di Bari, nonché relatore dell’incontro, ha concentrato la sua attenzione sulla relazione genitori-figli e insegnante-studente. Scuola e famiglia rappresentano, infatti, sfere sociali che presuppongono un impegno costante affinchè la comunicazione sia efficace e non crei conflitti.
La conferenza ha visto la collaborazione anche di altri oper atori nel settore quali Angela Lacitignola, Gianvito Schiavone, Pasqua Demetrio e Rosanna Santoro.
Con estrema chiarezza e con l’aiuto di esempi concreti, il dott. Corriero ha spiegato che “per essere buoni comunicatori, occorre avere una predisposizione all’ascolto ridimensionando il proprio io e governando il proprio egocentrismo”. “Spesso nelle relazioni interpersonali - ha continuato - siamo così preoccupati del giudizio degli altri che trascuriamo elementi importanti come la spontaneità e l’autenticità. In molti casi il ruolo di genitore od insegnante può creare ansia, si carica di aspettative e crea la perdita della dimensione autentica e sincera”.
Alcune insegnanti ed operatrici sociali, presenti tra il pubblico, hanno esposto le loro personali esperienze di relazione con ragazzi, confrontandosi con il dott. Corriero sul difficile compito di entrare in sintonia con loro. Il pedagogista ha spiegato loro che, “durante la comunicazione con i ragazzi, occorre potenziare l’aspetto emotivo preferendolo all’atteggiamento autorevole e basandolo sull’accettazione dell’altro, sulla condivisione e lo sviluppo dell’ empatia”.
I responsabili del progetto hanno ricordato che presso il Comune è attivo uno sportello di ascolto rivolto a chi sente il bisogno di confrontarsi su problematiche personali e di relazioni interpersonali.
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