Martedì 07 Febbraio 2012
   
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MEETING SUL TURISMO SCOLASTICO E GIOVANILE

convegno

La cittadella della cultura di Bari è stata la sede del primo convegno nazionale sul turismo scolastico e giovanile. È la prima volta che se ne discute in un incontro a livello nazionale e, come in teatro, si potrebbe dire “Buona la prima”. La sala convegni era piena di addetti ai lavori ma soprattutto dei giovani, i cosiddetti utilizzatori finali delle gite. Per la prima volta, hanno partecipato i ragazzi delle scuole e il convegno era anche in diretta web sul sito www.viaggiareinpuglia.it, al quale si sono collegati oltre 200 webspettatori.

Sette regioni italiane hanno creato una rete per favorire la formazione culturale attraverso il turismo e i ragazzi delle scuole partecipano attivamente alla creazione e selezione delle mete delle gite scolastiche. Le regioni sono Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia e Umbria. A rappresentare la Puglia, numerose scolaresche e operatori, tra cui 2 aziende di Cassano delle Murge, Masseria Chimienti e Masseria Ruotolo. L’incontro è stato moderato da Maddalena Tulanti, vice direttore de Il corriere del Mezzogiorno.

Magda Terrevoli, assessore al turismo della Puglia, ha elogiato la sinergia creata tra le Regioni e anche tra i vari assessorati, senza la quale non sarebbe stato possibile, per empio, realizzare la rassegna dei laboratori del gusto nei teatri o sarebbe stato impossibile promuovere l’agricoltura di qualità senza la cooperazione con l’assessorato all’agricoltura.

Gianfranco Viesti, assessore regionale pugliese al sud e diritto allo studio, vede nella rete tra le regioni l’esempio di federalismo applicato, con conseguente scambio e collaborazione. Bisogna migliorare la recettività delle strutture e cambiare la mentalità di alcuni assessori che gestiscono il proprio dicastero in maniera settoriale evitando forme di sinergia. L’idea di base è di coinvolgere le scuole e gli studenti in particolare a progettare gli itinerari e farli interagire non solo con i luoghi che si visitano, ma soprattutto con le persone che ci vivono; è quanto accade con il progetto Erasmus.

Ermanno Bonomi, dirigente del settore turismo in Toscana, ha parlato delle cifre legate al mondo del turismo scolastico che, come in tutti i settori in questo periodo di crisi, hanno subito un calo del 18 % rispetto al 2008. Le mete più richieste in Italia sono le Roma, Firenze, Venezia e Napoli: non si scende sotto il trentottesimo parallelo. Il calo delle gite scolastiche non è imputabile alla sola crisi, ma anche il caos che imperversa nella scuola, con i docenti che rifiutano di partire e le scarse risorse spesso a disposizione. Da queste difficoltà bisogna partire e rilanciare, perché la gita rivela il vero carattere dello studente e dev’essere vissuto come momento aggregante, di apprendimento di quelle nozioni che non si riescono a imparare tra i banchi. La Toscana è regione capofila nel progetto e attua continui scambi di docenti che visionano gli itinerari sui quali portare i ragazzi in gita. Lo scambio di opinioni con le altre regioni è continuo. La tecnologia facilita moltissimo il tutto, a partire dalle videoconferenze fino alla creazione di blog atti allo scambio di pareri. La soluzione offerta da Bonomi per incentivare le gite scolastiche è la destagionalizzazione e la programmazione preventiva, per godere delle meraviglie toscane e non solo in bassa stagione. È possibile farlo perché l’autonomia scolastica lo consente.

Annamaria Maiellaro, parigrado di Bonomi in Puglia, concorda in pieno con il dirigente toscano e ha sottolineato quanto la Puglia ha fatto per i giovani, al di là della politica basti pensare al meeting mondiale di alcune settimane fa fino alla biennale giovani di alcuni anni addietro. È importante che le istituzioni stiano al passo con le nuove leve, che non sono più come quelle dei decenni passati.

Armando Peres, consigliere ministeriale al turismo, ha sempre visto nella gita scolastica il momento più bello della scuola, il cui compito è avere competenza e autorità che probabilmente oggi giorno latitano in alcuni docenti. La legge 135 del 2001 che incentivava il turismo scolastico, nella finanziaria non ha ottenuto i fondi.

A seguire, in videoconferenza, si è collegata da Mosca la responsabile del provveditorato agli studi moscovita. Da sette anni le scuole tarantine e russe sono in gemellaggio e gli interscambi sono molto frequenti, tanto che se si chiede ai ragazzi russi quali città italiane conoscono, la prima risposta è Taranto e tutta la sua provincia. Bari, per il culto di San Nicola, esercita sempre un fascino particolare per i russi.

Il dott. A. Sina, tecnico ministeriale, è stato perplesso sulle potenzialità del web. Infatti, su youtube sono molti i video in cui si narrano le bravate fatte in gita e quasi mai si riprende quanto di buono appreso o visto. Il problema dei docenti che per vari motivi non vogliono accompagnare le scolaresche è spesso figlio della frustrazione dei docenti stessi.

Mauro Conficoni, presidente della Giratlantide srl di Cervia, ha relazionato su un progetto di cooperazione tra Emilia – Romagna e Puglia e ha proposto lo short break anche per le scuole, invitandole ad anticipare i momenti delle decisioni riguardanti le gite scolastiche, non facendosi influenzare, dove possibile, dal costo, ma puntando al servizio offerto. La proposta di Conficoni è l’incentivo a docenti e studenti alla partecipazione alle gite, dando un credito formativo a chi partecipa che varrà per tutto il percorso di studi al liceo. Aspetto importante: gli operatori sono obbligati a preparare piatti tipici locali.

Stefano Porzio, responsabile della cooperativa IRIS di Sammichele di Bari, ha illustrato il lavoro della sua cooperativa, che ha creato un progetto che andrà a premiare le eccellenze locali turistiche e alberghiere. Con il materiale raccolto si creerà un kit di prodotti multimediali e servirà per promuovere la Puglia.

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