Martedì 07 Febbraio 2012
   
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LA NUOVA GENERAZIONE: IL CARNEVALE È PARTECIPAZIONE

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Il festino ‘La Nuova Generazione’ nasce nel 1996 grazie all’impegno di Francesco Netti e di un gruppo volenteroso di giovanissimi che per la prima volta si affaccia al mondo del Carnevale: una nuova generazione di ragazzi entra a far parte del mondo del ballo e dell’organizzazione di festini. “Il festino si riempì così tanto – ci racconta il caposala Francesco Netti – da creare il mito della Nuova Generazione, perdurato sino al 1998”.

L’organizzazione – quest’anno composta dallo stesso Netti, da Tino Sabino e Giuseppe Coppi - propone l’idea del Carnevale vissuto come momento di aggregazione e spensieratezza: “è una musicoterapia poiché in quelle 2-3 ore che si balla, si lasciano i problemi a casa e ci si diverte, si conversa e si scherza”.

“Purtroppo, però – continua Francesco Netti – oggi la prima cosa che si osserva è quanto il festino sia pieno e quanto la gente sia agglomerata: è questo che rende un festino alla moda. Invece, un bel festino può essere costituito anche da 50 persone, purchè ci sia il coinvolgimento di tutti dato che il Carnevale è partecipazione di tutti."IMG_0281

Elemento essenziale de ‘La Nuova Generazione’ sono le rime: ogni serata ha inizio con questo elemento basilare della tradizione carnevalesca sammichelina. Come ci rivela Netti, “il Carnevale fa parte del dna di ogni sammichelino, e vivere un periodo dell’anno assieme ad altra gente, stare nel cerchio del gioco, serve a crescere: la cultura popolare fa crescere”.

Così, alla domanda “Si dice che il Carnevale di Sammichele stia cambiando, cosa si potrebbe fare per recuperarne l’essenza?”, Francesco ci risponde: “Sammichele non cresce nell’ambito dell’organizzazione dei festini perché si cerca di sottrarsi le persone invitate. C’è molta invidia e si cerca di screditare gli altri. Invece di invogliare nuove persone a frequentare i festini, si punta su quelle che già vanno a ballare: si arriverà ad un punto di saturazione che porterà Sammichele ad avere solo 2 festini, come negli anni ’80”.

Conclude il caposala: “Si sta strumentalizzando il Carnevale: non serve portare un personaggio famoso per invogliare a frequentare il festino. La cultura del Carnevale non è il grande raduno ma il festino, la tradizione. Chi organizza il festino, inoltre, deve avere il solo scopo di fare il Carnevale e non deve mettere altre situazioni di mezzo e, purtroppo, sino a quando non si assimileranno i fondamenti essenziali della tradizione carnevalesca, il Carnevale andrà peggiorando”.

Commenti 

 
#1 Daddabbo Antonio 2010-02-22 17:21
cari sammichelini il carnevale non é cambiato perche arriva sempre nello stasso periodo . quello che é cambiato é solamente che adesso c'é molta più
partecipazione giovanile perché adesso sono lasciati più liberi di fare quello che vogliono.(Per la tradizione questo é bene o male ? ad ognuno la sua)Prima per essere invtati da un FESTINO o avevi la fidanzata ufficiale
oppure avere molte sorelle scapole solo cosi eri sicuro di farti un bel carnevale.Adesso paghi la serata é vai dove vuoi tand le partner per ballare la trovi sempre.Ciao da un sammichelino che vede il carnevale che va benissimo per i tempi che viviamo.
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