Martedì 07 Febbraio 2012
   
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IN VASCA PER RICORDARE GIANLUCA SANTOIEMMA

21Febbraio2012
Domenica 21 febbraio il centro sportivo Nadir di Putignano ha ospitato i Campionati Regionali di nuoto - categoria master - intitolati, quest’anno per la prima volta, a Gianluca Santoiemma, istruttore 19enne scomparso prematuramente in un incidente stradale.

A bordo vasca, spray blu su tela bianca, i messaggi accorati per il collega e amico perduto hanno fatto da sfondo alle gare che si sono svolte in due fasi: in mattinata i 200 metri stile libero, i 100 metri dorso e i 50 metri farfalla; nel pomeriggio i 200 metri rana e i 100 metri misto.

21Febbraio2011

Al termine, Nicola Pantaleo, presidente della Federazione Italiana nuoto, con i ringraziamenti di rito, ha consegnato ai genitori di Gianluca una targa commemorativa. È spettato al giovane Gianluca Falcone, amico di Santoiemma, spiegare ai presenti il valore dell’iniziativa: il Memorial rientra in un progetto abbracciato dalla famiglia a partire dal 5 Aprile 2009, che ha visto realizzati già un torneo di calcio a quattro squadre presso il Liceo Scientifico “R. Canudo” di Gioia del Colle, una manifestazione in Villa Paolo VI, patrocinata dall’Amministrazione comunale dello stesso paese e in collaborazione con l'Autoscuola X Drive, un incontro celebrativo presso l’Università degli Studi di Bari e un secondo torneo di calcio questa volta sostenuto nel nostro Comune.

"La missione – come ha spiegato lo stesso falcone - è quella di sensibilizzare i giovani al rispetto delle regole e della vita perché - come sottolinea il manifesto - Gianluca amava la vita, ridere e far sorridere”.

Padroni delle conseguenze che la leggerezza altrui e il non rispetto del codice della strada hanno versato su di loro, i genitori di Gianluca promuovono il buon senso, perché una tragedia ingiustificabile trovi una spiegazione in un disegno più grande.

In quest'ottica si deve guardare la proposta di intitolare una via alla sua memoria; non vi è da parte dei promotori la presunzione che a un ragazzo che si affacciava alla vita spetti un onore di solito riservato a chi ha dedicato la propria a distinguersi per meriti civili o politici, ma la consapevolezza che ricordare la sua gioia di vivere, così repentinamente stroncata, sia un monito per i nostri ragazzi, perché un domani tutelino sé stessi con maggiore fermezza, consapevoli che - come il video commemorativo proiettato a conclusione dell’evento gridava - “la vita è preziosa” e pertanto vada protetta e difesa. (Attualente la petizione conta oltre milleduecento sottoscrizioni, ma la raccolta firme non è ancora finita).

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