Martedì 07 Febbraio 2012
   
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BIODIVERSITÀ DI LAMA SAN GIORGIO, UNA RICCHEZZA

catino

In concomitanza con l’Anno Internazionale della Biodiversità, si è tenuto sabato 17 Aprile l’incontro sulla “Biodiversità”, organizzato dal circolo Legambiente “Quattromiglia” e dal “Centro Studi di Storia e Cultura del Territorio” di Sammichele.

Obiettivi della conferenza sono stati portare i cittadini a conoscenza dell’importanza della biodiversità presente in Puglia, in particolare nella Lama San Giorgio (comunemente detta Lama di Iumo) e del tentativo, portato avanti dal circolo “Quattromiglia” e dal nostro Comune, di salvaguardarla.

Come ha sottolineato l’assessore all’ambiente Alessandra Morgese, “compito di Legambiente è salvaguardare la lama dai rifiuti che vengono svuotati e farla conoscere ai cittadini, perché se la si conosce la si ama”.

La biodiversità consiste nella diversità di forme viventi presenti, in un dato luogo; la Puglia ne ospita una percentuale molto ampia: il 24%. La nostra regione è terza in Italia dopo l’Abruzzo con il 40% e la Campania con il 28%.

La Puglia, come ha precisato Antonio Sigismondi – naturalista ornitologo, funzionario Ufficio parchi e tutela della biodiversità della Regione Puglia – ha un’elevata biodiversità sia perché somma quelle occidentali e orientali, sia per le sue favorevoli condizioni climatiche e orografiche.

Durante l’incontro è stato proiettato un filmato dal titolo “Lame e dintorni”, curato da Tonio Deramo, che ha evidenziato come nel nostro territorio, la Lama San Giorgio è culla di una biodiversità che interessa soprattutto le specie floristiche.

Curioso notare come, ad esempio, nei pressi dell’ex cisterna delle Ferrovie Sud-Est (in cui convogliava l’acqua per alimentare i treni a vapore) è avvenuto un fenomeno di rinaturalizzazione che ha portato alla nascita di alcune tipologie di orchidee. Attualmente ne sono presenti circa 20 specie.

Nella Lama, soprattutto nella nostra zona, inoltre, sono presenti piante in via di estinzione come il ‘lino delle fate’ e piante minacciate di estinzione, posizionate nella lista rossa, come la peonia, fiore dal diametro di 7-8 centrimetri.

Giacomo Spinelli, studioso di storia e cultura del nostro territorio, ha fatto notare, inoltre, anche gli aspetti storici e architettonici della Lama che accoglie insediamenti neolitici nella zona di Sant’Angelo in Frassineto e la stessa abazia di Sant’Angelo, risalente al 1100.

Dall’incontro è emerso che Sammichele rientra nel perimetro del possibile Parco regionale con Lama San Giorgio. Ma i depuratori le cui acque confluiscono nella lama non potranno essere eliminati. La Regione dovrà accertarsi, però, che gli scarichi non siano inquinati: l’acqua è un elemento utile per la biodiversità.

Fondamentale è conoscere la ricchezza insita nello scrigno rappresentacatino_1to dalla Lama per salvarla dall’azione dell’uomo, dall’inquinamento e dagli effetti delle pianificazioni territoriali.

“Se riusciamo a conservare la biodiversità – ha affermato il dott. Sigismondi – riusciamo a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità della società e del territorio dato che la biodiversità è un indicatore importante per la sanità dell’ambiente”.

“Distruggere la biodiversità è un processo reversibile per questo è importante attuare azioni concrete e politiche per tutelarla”, ha precisato l’Assessore all’ambiente.

Presenti all’incontro anche la fotografa Pina Catino con la mostra “Ofanto: una biblioteca a cielo aperto” e il prof. Ignazio Lippolis, direttore della rivista naturale “Villaggio Globale”.

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