
I pullman, oltre a ignorare le basilari norme del codice della strada in materia di divieto dell’uso dei dispositivi di segnalazione acustica, spesso non rispettano i limiti di velocità e gli obblighi di precedenza, provocando incidenti e arrecando danni ai prospetti degli immobili.
Le carreggiate strette, fino al limite di metri 4,20 a doppio senso di circolazione, rendono impossibile il transito contemporaneo tra automezzi e altre vetture; per di più, quando, come capita di frequente, ci si trova dinanzi al passaggio contestuale di due autobus, vi è il blocco dell’intera viabilità.
Con i suoi negozi, la ‘via d’Acquaviva’ è anche una via commerciale: in questo modo da un lato si ostacolano le necessarie operazioni di carico e scarico delle merci, dall’altro si espongono a disagio i clienti, anche quelli che si spostano a piedi, su marciapiedi strettissimi e attraversano la strada in mancanza di strisce pedonali.
Al di là dell’incomodo di non poter sostare due minuti per fare la spesa, la questione è seria e riguarda la salute pubblica.
I dati sono disarmanti: secondo l’Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro il rischio di contrarre un tumore ai polmoni per chi vive in una zona ad alto tasso di transito automezzi pesanti è pari al 20-40% a causa delle alte concentrazioni di inquinamenti atmosferici; senza contare che per l’Istituto Superiore della Sanità, i bambini che vivono in aree trafficate rischiano di contrarre leucemie per il 270% in più rispetto ai bambini residenti in zone poco trafficate, così come sono maggiori del 20% le probabilità che incorrano in malattie respiratorie.
L’Avv. Stefano Marinelli si è fatto carico di promuovere una petizione perché il problema sia preso in considerazione dal Consiglio Comunale e risolto. Tutta la cittadinanza è invitata a firmare: i fogli sono a disposizione presso il tabaccaio alla via in oggetto.
In un paese piagato dalla burocrazia del “poi si pensa”, questa è l’occasione giusta per far sentire la propria voce. La minaccia di una salatissima multa non può essere la soluzione al problema: vincere la pigrizia e valutare la situazione, piano stradale alla mano, potrebbe essere un inizio.
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Commenti
Probabilmente non sapete che anche solo respirando (anche in casa!) rischiamo di prendere milioni di infezioni o che, se si usano lenti a contatto, c'è il rischio di diventare ciechi stando a contatto con aria che può sembrare pulitissima, ma che può contenere parassiti. O forse non sapete che si possono contrarre infezioni semplicemente bevendo l'acqua dell'acquedotto. O che la polvere potrebbe risultare addirittura letale! Forse non sapete che una puntura d'insetto potrebbe causare malattie addirittura mortali (e non parlo di reazioni allergiche, ma di vere e proprie infezioni!)
O forse non sapete che uscendo di casa ci può cadere una tegola in testa. O qualcuno potrebbe investirci.
Se la motivazione della petizione è il disturbo della quiete pubblica per i clacson (che, d'altronde, vengono suonati perché FORSE si lascia la macchina dove non si dovrebbe!) o per fare la spesa due minuti, allora sì che c'è da vincere la pigrizia!
QUELLA DI PARCHEGGIARE A NORMA E FARE DUE PASSI IN PIU'!
Per chi ancora non ci sia arrivato, i mezzi pubblici servono proprio a limitare l'uso di mezzi privati e contenere l'inquinamento atmosferico e anche acustico (quanti rispettano il codice della strada RALLENTANDO nell'eventualità di dover dare la precedenza a destra e quanti, invece, preferiscono passare suonando il clacson ad ogni incrocio, della serie "sto passando io!"? Quanti suonano il clacson per dire alla propria mamma&Co. "sono giù, puoi scendere!"?)
Io credo che il problema più grande a Sammichele non siano i pullman (per carità, ci sono autisti che non sanno guidare proprio, bisogna ammetterlo), ma gli automobilisti privati che ultimamente sembrano presi dalla frenesia di fare cose assurde, compreso il parcheggiare proprio su via Roma nei punti in cui c'è il divieto (già è stretta di suo...per favore!!!) o in piazza, perfino in doppia fila!
Non si possono obbligare i pendolari a prendere gli autobus dalla circonvallazione (soprattutto se considerate che, in determinate fasce, è praticamente buio...io, da ragazza, sulla circonvallazione non ci starei nemmeno se mi faceste viaggiare gratis e se tutti gli abitanti di Sammichele mi pagassero! -.-') solo per poter continuare a commettere infrazioni senza sentire il clacson del pullman e gli epiteti (a volte anche un po' esagerati) di un autista arrabbiato!
Mi sa che i sammichelini dovrebbero rivedere il codice della strada. Poi, potremmo parlarne di nuovo!
E comunque, e con questo chiudo, ricordiamoci che le linee automobilistiche contribuiscono a collegare il paese ai dintorni...cerchiamo di uscire da questa mentalità chiusa...il paese ha bisogno di aprirsi!