
“La Giornata Internazionale della Donna – ha introdotto la dott.ssa Linda Savino - è una giornata commemorativa che intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto”.
Ai nostri giorni la ricorrenza sta perdendo il significato di lotta e di protesta per assumere una connotazione di mero carattere commerciale; di qui la volontà di offrire un momento di riflessione.
La dott.ssa Tina Gesmundo, dirigente scolastico del Liceo summenzionato, ha sottolineato l’importanza della scuola nell’educare i giovani “al rispetto della diversità e specificità dei sessi in un mondo al maschile che vede la regressione dell’immagine della donna”.
Di fronte ad una generalizzata concezione dell’avvenenza e della giovinezza quali passe-partout per il successo, il progetto Guiné si propone di insegnare che attraverso la cultura si acquista quella luce interiore che permette di essere davvero belle e che nascere donne “non è una colpa o un limite, bensì un privilegio”.
La prof.ssa Maria Lassandro ha spiegato che Guiné è la prosecuzione del progetto “Diversamente Uguali”, finanziato l’anno scorso dal Ministero delle Pari Opportunità, ora attivo grazie all’impegno delle ragazze del gruppo e alla collaborazione di alcuni docenti.
La proiezione di un power point, commentato da una studentessa, ha posto l’attenzione sulle leggi che dagli anni ’70 ad oggi (del 2009 è la legge 23 Aprile, n. 38 sullo stalking) hanno scandito il lento percorso di affermazione femminile; la legge n. 277 del 1993 ha garantito la presenza delle donne all’interno di giunte e organismi collegiali; la legge n. 66 del 1990 ha finalmente definito la violenza sessuale un reato contro la persona e non contro la morale portando ad un inasprimento delle pene; la legge 8 Marzo 2000, n. 53 ha definito le “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”, tuttavia la possibilità per i padri di affiancare la madre nella crescita dei figli resta un’utopia, perché - come ha evidenziato l’intervento della dott.ssa Luciana Cicoria, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Sammichele di Bari - ancora oggi per retaggio culturale tocca alla donna custodire il focolare.
La dott.ssa Teresa Zaccaria, Consigliera Supplente di Parità della Regione Puglia, ricordando che la composizione del Consiglio Regionale vede due donne a fronte di settanta membri, ha rivelato che la strada da percorrere per garantire pari opportunità in politica è ancora tanta.
L’omaggio musicale a cura del gruppo Guinè ha concluso la serata.

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DON VITO RESCINA: SA
Uomo buono, timido e nello stesso tempo severo e giusto. Pac |
DON VITO RESCINA: SA
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DON VITO RESCINA: SA
è proprio vero....Noi ministranti lo ricordiamo con molto af |
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