Abbiamo incontrato Rossella Fortunato, la ragazza diciassettenne di Sammichele che, nel febbraio
Con questo lavoro ha manifestando l’attaccamento e l’amore per il suo paese, per la scrittura e per l’amicizia.
Una ragazza piena di entusiasmo e buona volontà, con una passione per la scrittura che viene, però, frenata da una quasi totale indifferenza di case editrici, librerie e lettori.
Il suo romanzo racconta le semplici amicizie nel suo paesino, appunto Sammichele. Dopo il primo capitolo di presentazione della sua terra, della sua cultura e tradizioni, il libro si immerge nella vita di tre ragazze, diverse tra loro, ma accumunate dalle vanità tipiche degli adolescenti e dal valore dell’amicizia.
Un libro, dunque, rivolto sia agli adolescenti, che potranno rivivere emozioni che hanno già vissuto, che agli adulti i quali potranno ricordare la propria gioventù e conoscere le nuove tendenze giovanili, scoprendo come figli o nipoti, oggi, trascorrono il loro tempo.
Il libro è stato scritto da Rossella quando aveva appena tredici anni. “Mi è capitato - ha spiegato la giovane autrice- di scrivere un piccolo libro di narrativa incentrato sulla vita di un gruppo di adolescenti: in questo modo, però, oltre a problemi di vario genere, mi sono ritrovata a ‘combattere’ su due fronti: l’odio verso i libri e il ‘dolce far nulla’”.
“Sono del parere - ha aggiunto - che sia facile accusare la nuova generazione di ritenere la lettura un diversivo faticoso ed inutile, tanto da preferire la televisione ed Internet; quando però noi stessi giovani gridiamo per farci notare, in quel momento nessuno ha orecchie, primi tra tutti quanti ci additano come bamboccioni fannulloni”.
La ragazza, che ha appena terminato, a pieni voti, il quarto anno del Liceo Scientifico “E. Majorana”di Putignano, racconta che la sua prima difficoltà è consistita nella ricerca dell’editore: “In pochi hanno risposto alle mie lettere, la maggior parte mi ha augurato buona fortuna, il resto mi ha inviato contratti improponibili. Non essendoci aiuti rivolti ai giovani, dopo aver optato per l’autofinanziamento, grazie all’appoggio dei miei genitori, sono seguiti diversi eventi in cui il mio libro è stato presentato al pubblico di diversi paesi”.
“Ho venduto qualche centinaia di copie ma, ahimè, la pubblicità è poca e senza pubblicità non si prosegue. Il mio scritto, infatti, è disponibile solo in alcune librerie nei dintorni del mio paese”.
La giovane e caparbia autrice si sente sola. Ha l’appoggio della gente comune, dai ragazzi agli adulti, che la riempiono di complimenti e comprano copie da regalare in diverse occasioni.
“Ma - spiega Rossella - quelli che contano, dove sono? Perché non comprano una decina di copie per le biblioteche? E perché le scuole, almeno quelle locali, non scelgono il mio libro come testo di narrativa? Forse perché rimarrò a vita della generazione dei bamboccioni!”.
Auguriamo a questa ragazza di raggiungere i suoi obiettivi prefissi. Lo merita per l’impegno e la devozione con cui ha realizzato questo suo lavoro, nonostante la sua giovane di età. Non è da tutti. In bocca al lupo Rossella!
Per chiunque volesse contattarla, il suo indirizzo di posta è Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimi Commenti
|
DON VITO RESCINA: SA
Uomo buono, timido e nello stesso tempo severo e giusto. Pac |
DON VITO RESCINA: SA
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
|
DON VITO RESCINA: SA
è proprio vero....Noi ministranti lo ricordiamo con molto af |



