Domenica 20 Maggio 2012
   
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CONOSCIAMO GLI “R57”, BAND DI SAMMICHELE

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‘Energia’ e ‘passione’ i due elementi principali che animano la musica degli “R57”, gruppo musicale sammichelino costituito da sei elementi: Ivana Mastromauro (voce), Leo Marinelli (chitarra e voce), Alessio Savino (chitarra solista), Giuseppe Gasparro (basso elettrico), Antonio Pedone chitarra e Luigi Bello (batteria).

Il loro repertorio predilige il genere rock-blues dagli anni ’60 ad oggi e comprende grandi successi italiani e stranieri come Walking by myself (loro cavallo di battaglia), Il mio nome è mai più, Sweet childd o’ mine, Mentre tutto scorre, One, Sound of silence, Nobody’s wife, Il tempo di morire. “Il pubblico a cui ci rivolgiamo è relativamente giovane”, ci spiega Leo, “ma stiamo cercando di ampliare il nostro repertorio con pezzi di musica leggera rivalutati in chiave rock”.

Da poco, inoltre, il gruppo ha dato vita ad alcuni brani propri inediti, affiancando, così, al percorso di cover-band, un cammino musicale personale. Citiamo Brivido di fuoco, scritto da Leo Marinelli e Ivana Mastromauro, e Per me, scritto da Antonio Pedone; le musiche di entrambi i pezzi sono state realizzate dalla collaborazione di tutti i musicisti.

Leo, studente alla Facoltà di Lingue, Luigi di Agraria, Giuseppe e Antonio di Economia, Ivana di Scienze Politiche e Alessio parrucchiere, suonano insieme dall’Aprile del 2008. Il loro sodalizio, ancor prima di essere artistico, è basato su una forte amicizia; l’idea di costituire una band, infatti, è nata da Alessio e Luigi, i quali hanno prima coinvolto Leo e, successivamente, hanno ampliato il nucleo originario.

Da qui inizia la storia degli R57 (il cui nome è nato dalla voglia di ricordare il primo locale, situato in via Roma 57, in cui i giovanissimi musicisti, di età compresa tra i 20 e i 22 anni, hanno iniziato a provare): amici di comitiva prima, compagni di musica dopo, band oggi.

Il loro debutto è avvenuto al teatro Norba di Conversano; hanno suonato, inoltre, a Ginosa Marina e, in più occasioni, a Sammichele. Ogniqualvolta salgono sul palco e si trovano di fronte a una platea di gente pronta ad applaudirti, ma anche a giudicarti negativamente, sono spinti da tanta adrenalina. “All’inizio c’era un po’ di nervosismo; ora, pian piano, ci divertiamo. Sembra che stiamo suonando in prova anche per la padronanza degli strumenti e per l’affiatamento tra noi”, ci confida Alessio.

L’impegno e la voglia di farsi conoscere animano il loro far musica e il confronto con il pubblico. “Come la fame vien mangiando, così la musica vien suonando”, rivela Leo, per farci comprendere il forte desiderio di suonare che ispira il gruppo, nonostante, a volte, impegnarsi in un piccolo paese come Sammichele sembra non dare molti riscontri positivi e offrire poche prospettive.

Ad oggi, oltre alle critiche di chi non gradisce questo genere musicale (che si sa, fanno parte del gioco allorquando si decide di uscire dall’anonimato e farsi conoscere), gli “R57” durante i loro concerti hanno raccolto gli apprezzamenti di una larga fetta di pubblico di età disparata e di altri musicisti.

Ma è il divertimento la chiave di volta che sostiene la loro passione. “Se noi ci divertiamo,     – spiega Alessio – anche il pubblico si diverte. Se poi il pubblico non ci risponde alla stessa maniera in cui in cui noi suoniamo, continuiamo comunque a suonare”.

Dunque un amore per la musica che va al di là dei riscontri pubblici, delle critiche o degli apprezzamenti; un amore che è prima di tutto passione individuale e, poi, condivisione.


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