Domenica 20 Maggio 2012
   
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IMPASTATO: 'RESISTERE A MAFIOPOLI'

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Da un'iniziativa del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà, Venerdì 26 novembre Giovani Impastato presenta il libro "Restistere a Mafiopoli".

Pe ppi no Impas tat o mu o re as s as s in ato a C in i s i pe r mano del la maf ia
ne l l a no t te t ra l ' 8 e i l 9 mag g io d el 19 7 8 .
Peppino Impastato muore assassinato a Cinisi per mano del la mafia nella notte tra l '8 e il 9 maggio del 1978.

Nato a Cinisi, in provincia di Palermo, nel 1948 in una famiglia affiliata alla mafia, fin da giovanissimo, Peppino, con l'avvicinamento al PSIUP e il passaggio ai movimenti della sinistra extra parlamentare, siribella agli schemi familiari, sociali e politici della criminalità organizzata. Nella primavera del 1977 con i suo i compagni fonda Radio Aut: un mezzo libero e autofinanziato di comunicazione che aprirà nuove prospettive di lotta e possibilità di denuncia dei delitti e dei malaffari della mafia.
Il programma più seguito è Onda pazza: trasmissione satirica nella quale sbeffeggia, in primo luogo, il capomafia Gaetano Badalamenti, che, attraverso il controllo dell'aeroporto, ha un ruolo di primo piano nei traffici internazionali della droga.
Nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale per le elezioni comunali nelle quali è candidato, Peppino viene fatto saltare in aria, per ordine di "Don Tano", sulla linea ferrata Palermo -Trapani, nei pressi della stazione di Cinisi: con l'obiettivo di simulare un attentato dinamitardo terroristico.
Il 9 maggio viene ritrovato anche il cadavere di Aldo Moro: oscurate dalla tragedia nazionale, la storia e la tragica fine di Peppino resteranno ignote ai più per vent'anni , sino all'uscita del film "I Cent o Passi" di Marco Tullio Giordana nel 2000.
La madre di Peppino, Felicia Impastato, si è battuta fino alla propria morte, avvenuta nel 2004, affinché fosse fatta giustizia.
Nel 2002 Gaetano Badalamenti, estradato e arrestato negli Stati Uniti dal 1984 per narcotraffico e riciclaggio di denaro, è condannato in Italia all'ergastolo come mandante dell'omicidio di Peppino Impastato. Nel 2004 il boss mafioso muore in Massachussets durante la sua detenzione.

 

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