Domenica 20 Maggio 2012
   
Text Size

IL CARNEVALE È GIUNTO ALLA SUA FINE

maschera

“Il martedì grasso è arrivato e il Carnevale è terminato”. Con questa frase possiamo salutare il periodo carnascialesco, durato quasi due mesi, in cui il nostro paese è stato animato dal ballo, dal divertimento, dai colori dei festini e dalle maschere.

Ieri a mezzanotte è scoccata l’ora fatidica: in tutti i festini, con un simbolico lutto e un teatrale rito funebre, si è inscenata la morte del signor Carnevale, personificato da un membro del festino. E come tutti gli anni, non è mancato proprio niente: il sacerdote che ha impresso la benedizione intingendo lo scopino per la pulizia del water nel vasino da notte, i ministranti, la moglie disperata per i costanti tradimenti del marito e le amanti del Carnevale, le donne vestite a lutto che hanno pianto disperate per la sua morte e, in alcuni casi, c’è  stata anche la bara.

E domenica 6, per porgere i saluti al Carnevale, per le vie del paese si è mossa la sfilata in maschera del Carnevale dei Ragazzi, organizzata dal “Comitato Carnevale Parrocchia S. Maria del Carmine Sammichele di Bari”, giunta alla sua 13ˆ edizione. Per l’occasione, sono stati allestiti piccoli carri di ogni genere: dalle piramidi d’Egitto con mummie annesse, al carro-tributo a Michael Jackson, che, assieme alle maschere, nonostante il tempo inclemente, hanno allietato con musica, coriandoli e stelle filanti le prime ore dell’ultima domenica di Carnevale.

Quest’anno è avvenuto qualcosa di molto importante per la nostra tradizione carnascialesca: il gemellaggio di Sammichele con Lavello, paese della Basilicata, in cui questa manifestazione è sentita e celebrata come nel nostro paese. Per l’avvenimento i rappresentanti del Carnevale di Lavello, accompagnati dal Sindaco Tateo e dal Vicesindaco De Cataldo, sono stati ospitati dal festino “Rondò veneziano”.

Ma non dimentichiamo che, sebbene ufficialmente le danze si siano concluse, sabato ci sarà la “Pentolaccia”, momento fondamentale nella trazione del Carnevale della comunità sammichelina. La pignatta, simbolo della civiltà contadina, viene riempita con caramelle e cioccolate, rivestita di carta colorata e, a turno, alcuni ospiti del festino – rigorosamente bendati – cercano di romperla con l’ausilio di un bastone. L’obiettivo risulta abbastanza complesso e comico, in quanto la pignatta viene continuamente spostata. Quando, finalmente, si riesce a colpirla e romperla, tutti i dolci si riversano sul pavimento: arriva, così, l’attimo più coinvolgente, soprattutto per i piccoli che si affrettano a raccoglierli e mangiarli.

Il Carnevale è considerato, assieme alla Sagra della zampina, un momento positivo poiché si avverte il paese pullulare di vita. Ma gli appassionati non devono temere per la sua fine: così come ogni martedì grasso il Carnevale muore, allo stesso modo, il 17 Gennaio di ogni anno, torna a farci visita e ad accompagnarci con la sua allegria.

 

Commenti 

 
#3 Filly 2011-03-19 19:21
a me dispiace molto che è finito...!!! :cry:
Segnala all'amministratore
 
 
#2 pietro resta 2011-03-15 12:03
Spero tu ti sia divertita "Cocchina" nonostante la pioggerella fastidiosa!
Mi piagerebbe conoscere le vostre opinioni/critiche al fine di migliorare le prossime edizioni del "Carnevale dei Ragazzi".

Un grazie di cuore a tutti coloro che vi hanno preso parte.

Pietro
Segnala all'amministratore
 
 
#1 cocchina 2011-03-13 18:23
alla sfilata c'ero pure io!!! :D
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI