Domenica 20 Maggio 2012
   
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'SERATA TRICOLORE' PER I 150° ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA

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La musica e la poesia: questi i due elementi attraverso cui il nostro comune, ieri, ha  “cantato” l’Italia e ha celebrato i 150 anni della sua unità.

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A dare il via alla “Serata Tricolore” sono stati i ragazzi dell’Istituto comprensivo di Sammichele, guidati dalla prof.ssa Carmela Susca, che hanno suonato “l’Inno di Mameli”. Gli stessi, nel corso della manifestazione, hanno,poi, intonato “La bandiera tricolore” (canzone risorgimentale, che nelle parole “la bandiera tricolore è la più bella/noi vogliamo sempre quella/vogliamo il tricolor” esprime l’importanza del “bianco, rosso e verde” come colori identitari del nostro Stato) e “Addio, mia bella, addio” (testo significativo che manifesta sentimenti importanti come la libertà, la volontà di svincolare l’Italia dallo straniero e l’affetto nei confronti dei cari che si lasciano per partire al fronte).

 

Fondamentale l’apporto del Liceo Classico Scientifico “Leonardo da Vinci” – “Platone” di Cassano delle Murge, i cui ragazzi hanno sottolineato che “bisogna celebrare un ideale in cui hanno creduto in molti”. Ed è credendo in ciò che sono state menzionate le ‘Donne d’Italia’ – Jessie White, Anita Garibaldi e Antonietta De Pace – che hanno contribuito alla formazione del nostro paese. Proprio la De Pace ha dato vita a un messaggio miliare: “noi abbiamo fatto l’Italia, voi dovete conservarla lavorando a farla prospera e grande”.

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Credendo in un così importante valore, è avvenuta la lettura di alcuni articoli della Costituzione italiana – che ha visto il coinvolgimento di tutto il pubblico – soprattutto in un momento storico in cui l’Italia vacilla e con essa tutti i suoi principi, quotidianamente violati.

 

L’Associazione musicale “Apula Flava” ha reso un importante omaggio alla tradizione lirica italiana, mentre Giovanna Carella ha letto e recitato “La spigolatrice di Sapri” di Luigi Mercantini e “Il generale” di Ippolito Nievo.

Insomma un importante “momento culturale”, come lo ha definito l’assessore Linda Savino che, ci auguriamo, abbia il merito di dare vigore alle piccole fiamme e di far nascere tanti altri barlumi di speranza che ci portino a credere che l’Italia unita non è un’utopia ma, un’idea che, con tanta fatica, potrà divenire una realtà.

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