Domenica 20 Maggio 2012
   
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MORGESE: ‘È IL MOMENTO PER PRENDERE POSIZIONE’

morgese

Abbiamo raccolto l'intervista gentilmente rilasciata dall'assessore Alessandra Morgese sulle dimissioni dalla carica da assessore alla Cultura, Tutela dell'ambiente, Salvaguardia del territori.

Sig.ra Morgese, quali sono le motivazioni che l'hanno spinta a dimettersi dalla carica d'assessore?

“Sostanzialmente una questione di metodo nella gestione della vita amministrativa. Me ne sono presto accorta che mancava un chiaro percorso; poiché eravamo tutti in una fase iniziale di conoscenza e di costruzione dei rapporti, ho pensato fosse un momento fisiologico. Successivamente, mi sono resa conto che l’attività amministrativa è stata un continuo rispondere alle emergenze, anche se erano situazioni che non partivano come tali, ma che noi stessi abbiamo creato con la politica del rimandare a domani quello che si può fare oggi. Capisco che in politica esistono situazioni da affrontare con urgenza, ma questo non deve diventare una costante. Inoltre vi era la sempre maggiore consapevolezza di non essere mai una vera squadra, a tal punto che questa situazione diventava sospetta: sembrava quasi che il fine ultimo fosse dividi per governare. Non ultimo motivo è stata una continua delegittimazione che mi ha fortemente confusa, in quanto non mi sarei mai aspettata che in un gruppo di amici potesse nascondersi tale sentimento o manovra. Penso ai miei elettori, alla possibilità che hanno avuto di far sentire la propria voce attraverso me, voce che io stessa non potevo soffocare avallando chi mi toglieva la legittimità di sussistere in qualità di assessore. Quanto è successo l’ho ampiamente esposto nella mia relazione in Consiglio Comunale. Vorrei chiudere questa domanda così: “La vigliaccheria chiede: è sicuro? L’opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto? Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perchè è giusta”. (Martin Luther King) ”

Come sono oggi i rapporti con gli altri membri della sua lista?

“Quello della maggioranza è un organo istituzionale, dove vi è la presenza dei componenti del gruppo dei civici e dei componenti del gruppo PD che, insieme, costituiscono la maggioranza in Consiglio Comunale. Aderiscono alcuni candidati non eletti, la rappresentante del partito API e alcuni sostenitori della coalizione. Fino a qualche mese fa partecipavano alcuni componenti dell’Italia dei Valori. Funzione primaria del gruppo di maggioranza è quella di approfondire, proporre ed esprimere pareri sugli atti amministrativi. In realtà la nostra maggioranza spesso è una ratifica di percorsi già segnati. La strategia di squadra non è una priorità di questa amministrazione. Mai un confronto aperto, mai che si è parlato con dignità culturale e intellettuale: o ratificare quello che era già stato fatto, o, ancora peggio, parlare con la rigidità delle proprie posizioni e ascoltare con il pregiudizio. Un’amministrazione deve rispettare i voti di tutti, perché, non dimentichiamolo, è con i voti di tutti che abbiamo vinto contro la lista “Insieme” nel 2009. C’è bisogno di tutti i voti, non ne deve mancare nessuno, neanche uno delle 18 persone che con il loro voto hanno determinato la vittoria.  Fare squadra è l’operazione politica che non siamo riusciti a realizzare e proseguire in questo modo potrebbe portare ad un punto di non ritorno.”

Che bilancio fa del periodo nel quale ha ricoperto la carica deposta?

“Sicuramente, da febbraio 2008, la vita politica, in qualità di componente del direttivo PD, si inserisce pienamente nella mia quotidianità. I quindici mesi da assessore sono stati intensi e pieni.  Sarei, però un’ipocrita se parlassi solo degli oneri; ho avuto anche delle gratificazioni, delle soddisfazioni personali. E’ stato un grande onore l’elezione a Consigliere Comunale, fatto per il quale ringrazio tutti coloro che mi hanno votata. La carica di assessore mi ha permesso di vivere un’esperienza che tanto mi ha insegnato e continuerà a farlo. Ho lavorato prevalentemente tra la gente e per la gente, è stato molto interessante il contatto coi giovani. La politica è entusiasmante e contemporaneamente molto faticosa, la classica e nobile definizione di arte di gestione della cosa pubblica è vera. Si può fare la politica lontana dal litigio e dal presenzialismo, la politica dell’equità e della pari dignità delle forze partitiche, la politica lontana da inconcludenti chiacchiere e inutili diverbi. La politica deve avvicinare i cittadini nella gestione delle scelte che più dovrebbero interessarli. Per la mia breve esperienza da assessore dico che la politica è fatta anche di cose serie e concrete.”

Si ricandiderà alle prossime elezioni comunali?

“In una squadra che viva la cultura del rispetto, della relazione, dell’amicizia e della serenità d’animo, che si muova da posizioni di limpidezza, si.”



Commenti 

 
#1 zio franco 2010-12-03 14:46
mi candiderò dove vige la liberta' della libera comunicazione all'estero
Segnala all'amministratore
 

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