Riceviamo e Pubblichiamo.
Spettabile Redazione,
i sottoscritti genitori, Simone Marinella e Verni Giuseppe, quali componenti di Consiglio di Istituto dell’I.C. di Sammichele (rispettivamente Presidente e Vice Presidente) chiedono ospitalità presso il Vostro sito per fornire notizie, precisazioni e chiarimenti in merito alla questione della mensa scolastica già affrontata dalla Vostra Redazione.
Appare necessario, a nostro parere, fare una breve premessa sul ruolo del Consiglio di Istituto e un piccolo passo indietro nel tempo, al 2009, per cogliere gli aspetti e le circostanze in cui la problematica è maturata e si è sviluppata fino ad oggi.
Tanto si vuol riferire per onor di verità e di impegno comune (da parte di tutti i componenti del Consiglio di Istituto) per il benessere a 360° degli studenti della scuola e dei piccoli cittadini della comunità sammichelina.
Infatti, siamo pienamente d’accordo con il Dirigente Scolastico Dott.ssa Luciana Cicoria quando riferisce che il Consiglio di Istituto è “un organo collegiale IMPORTANTE che COLLABORA con il Dirigente Scolastico per MIGLIORARE, attraverso il CONFRONTO DEMOCRATICO e possibilmente sereno, il servizio scolastico”.
Per i non addetti ai lavori, i compiti principali del Consiglio di Istituto, tra l’altro, sono:
- deliberare sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della Scuola;
- deliberare in merito alla partecipazione della Scuola ad attività culturali, sportive, ricreative nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali;
- deliberare in ordine alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di enti, soggetti pubblici, ecc…
Proprio alla luce di questi compiti e nel rispetto dei ruoli e competenze, il Consiglio di Istituto, nominato nel novembre 2009, ha sempre operato.
Sul tema mensa, invece, i fatti/accadimenti, in via essenziale, riportano che:
- a partire dal 16.12.2009 la Scuola (e il Consiglio) e l’Ente Locale hanno iniziato a dialogare e collaborare per la migliore organizzazione del servizio, nel pieno rispetto dei ruoli e della normativa regionale, nazionale e comunitaria vigente;
- tale collaborazione è continuata per tutto l’a.s. 2009/10 e parte dell’a.s. 2010/11, per arrivare alla data odierna con il raggiungimento – condiviso (Scuola/Consiglio/Comune) - dei seguenti risultati:
- a) Regolamento Mensa Comunale,
- b) Regolamento Commissione Mensa (in via di definizione e di attuazione),
- c) autorizzazioni necessarie per gli ambienti preposti alla refezione (locali scuola secondaria),
- d) predisposizione di menù settimanali/mensili/stagionali per gli studenti elaborati ed autorizzati dagli Uffici sanitari competenti nel pieno rispetto delle norme vigenti.
Come ben dice la Dirigente: “ …i genitori possono, tramite la scuola (Commissione mensa) proporre variazioni al menù ma l’autorizzazione alle suddette variazioni deve essere concessa dalla ASL e comunicata alla scuola dall’Ente Locale”.
Ad oggi i menù non sono ancora pervenuti con i visti necessari, in quanto risultano pubblicati, presso le scuole interessate, prospetti menù, ancora non ufficializzati,
- e) collaborazione e confronto continuo con i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale.
Fa testo per ciò la riunione del 29.09.2010 dove i sottoscritti si sono trovati, convocati dal Dirigente Scolastico, a confrontarsi, con la stessa, con alcuni docenti e con l’Assessore alla P.I. dell’Amministrazione, sul tema della mensa.
Il resoconto della riunione veniva controfirmato e inviato, dagli scriventi e dalla Sig.ra Spinelli Silvana, al Dirigente Scolastico stesso e al Consiglio di Istituto (19 Componenti di cui 8 genitori, 8 docenti, 2 ATA e Dirigente) con preghiera di “trasmissione tempestiva all’indirizzo del Sindaco e dell’Assessore competente in materia”, in data 04.10.2010 e acquisito agli atti della scuola giusto prot. n. 3237/C10 pari data (giorno prima della convocazione di Consiglio) per la notifica a tutti i Componenti di Consiglio (19 persone).
Nonostante questi fatti ed eventi, a nostro avviso, positivi ed apprezzabili, in data 05.10.2010 il Consiglio di Istituto è stato messo di fronte al fatto compiuto di mensa già avviata (la mattina dello stesso giorno), senza possibilità di discuterne e deliberarne l’avvio e l’organizzazione (atteso soprattutto il servizio innovativo di refezione scolastica nella scuola secondaria di 1° grado). In sede di Consiglio sono stati richiesti, da parte di alcuni Componenti, chiarimenti riguardo il servizio di refezione scolastica e l’organizzazione scuola. I genitori/componenti presenti alla seduta erano solo cinque su otto.
In considerazione di ciò, a parere degli scriventi,
A) le notizie riferite dalla giornalista Mastrogiacomo A. nel suo articolo, esclusivamente per gli accadimenti del 29.09.2010, risultano veritiere e rispondenti, anche se non complete, agli esiti dell’incontro verbalizzati nel resoconto (siamo disponibili a mostrare il documento per un confronto sul testo);
B) pretendere giustamente, come dice la Dirigente Scolastica, di “indicare nome e cognome dei genitori che hanno fornito alla Mastrogiacomo le informazioni da lei riportate: si tratta dei genitori che nell’ultimo Consiglio d’Istituto sono intervenuti con toni polemici in merito all’argomento mensa ? Si tratta di dicerie?...” è, a nostro parere, fuori luogo, pretestuoso e non ha senso per i seguenti motivi:
1) della copia del documento erano in possesso – a vedere gli indirizzi – almeno 21 persone (estensibili in famiglia), di cui solo 8 genitori. Per un calcolo di probabilità il risultato così chiaro (2 genitori) era impossibile da determinare. In sintesi: NON SIAMO STATI NOI a fornire le informazioni alla Sig.ra Mastrogiacomo A. (comunque unici genitori intervenuti con toni polemici in sede di Consiglio);
2) l’articolo è stato pubblicato successivamente – venerdì 8 ottobre - alla seduta di Consiglio – martedì 5 ottobre – precisando inoltre che a detta seduta ha assistito anche il pubblico (genitori e interessati) …. Quindi tutti hanno assistito e ascoltato la lettura del resoconto che è stato approvato all’unanimità da parte di coloro che a quella riunione avevano partecipato, in presenza anche dell’Assessore alla P.I.. In sintesi: QUESTI I FATTI NON GOSSIP O DICERIA;
3) riguardo l’organizzazione tempo/scuola e mensa della secondaria di 1° grado, i diversi Componenti di Consiglio hanno chiesto, in seduta, di conoscere dettagli riguardo quanto sopra – lo ripetiamo: tempo scuola e mensa -, rilevando, a parere degli stessi, una “incongruenza” tra quanto proposto all’atto dell’iscrizione alunni (vedasi modello di iscrizione scuola secondaria di 1° grado a.s. 2010/11: 36 ore, 36 ore + mensa, 40 ore) e quanto effettivamente offerto ad avvio di mensa.
Per quanto concerne la norma citata – DPR n. 89 del 30.03.2009 art. 5 – e gli aspetti di organizzazione: insegnamenti, attività e tempo dedicato alla mensa, si rimanda ad una ricerca individuale ed interessata di quanti vogliono approfondire ed a un eventuale confronto interpretativo.
Riguardo l’approvazione del Collegio Docenti non sappiamo come sono andate le cose in quel contesto.
C) Quello che invece si chiedeva, in sintesi, in detta seduta, a mensa avviata, da parte di detti Componenti, era soltanto la possibilità di poter deliberare
- l’avvio stesso della mensa attraverso una semplice presa d’atto (doveva essere discussa e ad oggi non è ancora avvenuta ) e con una risposta ad eventuali dubbi e/o richieste emersi in seduta e
- informare opportunamente le famiglie interessate sul servizio posto in essere (refezione scolastica) nel rispetto dell’organizzazione scuola (insegnamenti, attività e tempo dedicato alla mensa) per una ottimale offerta formativa rivolta agli studenti.
La seduta del Consiglio di Istituto è stata sciolta alle ore 19.00 circa con un nulla di fatto.
Tanto si riporta per doverosa informazione e chiarezza nel pieno rispetto delle PERSONE, dei ruoli, dei compiti e delle funzioni del Consiglio di Istituto e nell’ottica della piena collaborazione SCUOLA/FAMIGLIA/TERRITORIO.
Si ringrazia la REDAZIONE per la disponibilità che vorrà assicurare per la pubblicazione integrale del presente contributo.
Grazie e buon lavoro.
Il Presidente del Consiglio di Istituto dell’I.C. di Sammichele
Sig.ra Marinella SIMONE
Il Vice Presidente del Consiglio di Istituto dell’I.C. di Sammichele
Sig. Giuseppe VERNI
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Commenti
trovo del tutto arbitrario dire che siccome non si è scelto un pranzo completo non si possano seguire criteri dietetici: è l'esatto contrario! proprio perché incompleto il pasto deve seguire dei criteri dietetici!
con questa logica solo perché il pasto è incompleto si deve accettare qualunque schifezza??è un ragionamento assurdo!
Se si è scelto di far mangiare ai ragazzi o un primo o un secondo con contorno o frutta, cade ogni possibilità di definire il pranzo secondo criteri dietetici. Il pranzo completo può rispondere a questi requisiti non certo un mezzo pranzo. Mi meraviglierei se un medico firmasse per definire idoneo e sufficiente un simile break. Sarebbe stato opportuno, con un minimo di impegno di spese in più, offrire un pranzo completo e solo allora sarebbe stato possibile parlare di dieta equilibrata con scelta di alimenti ecc. Ma, ho saputo che questa proposta è stata accettata dai genitori e in questo modo si inficia tutto il valore dietetico del pranzo rimanendo perfettamente valido l'aspetto educativo. Per questo motivo se da un lato capisco la necessità del rispetto delle regole non capisco la polemica sul pranzo.
Nella scuola in cui insegno ("Pende" di Noicattaro) esiste il tempo prolungato con la mensa che si tiene in due giorni. L'orario proposto è costituito da 30 ore antimeridiane più 4 (2+2) in 2 pomeriggi e 2 ore di mensa, totale 36 ore. Ovviemente le ore di mensa per i docenti impegnati sono ore curriculari considerato che non è solo sorveglianza ma anche momento educativo, sviluppato per una convivenza, rispetto dell'altro, educazione alimentare, applicazione della raccolta differenziata e tanto ancora.
In definitiva e riassumendo sottolineo che era prevedibile che il pranzo definito in questo modo parziale avrebbe creato problemi ma se i genitori hanno accettato sarebbe bene aspettare un anno di esperienza per cambiare il piano. Non entro in merito al resto del problema perchè sarebbe opportuno, senza nulla togliere a quanto puntualmente riportato nella comunicazione da due persone che conosco personalmente come degni di stima, sentire il dirigente che è altrettanto di mia conoscenza e altrettanto degno di stima.
Mi auguro che non sia tutto un fraintendimento per prese di posizioni a caldo e che non sia più opportuno interrompre questo scontro e riportare il tutto su un piano di confronto. Ci sarebbe tanto da dire in merito agli organi collegiali sua valenza e opportunità e chi vi parla è stato uno dei promotori, nel lontano '68, di queste strutture.
Antonio Deramo
Evidentemente il Sig. Cavaliere nero non ha figli che frequentano le scuole di Sammichele e, pertanto, non interessato alla questione.
Il commento, pertanto, risulta alquanto spropositato.
Questo è un ulteriore elemento che fa andare a rotoli il Comune di Sammichele.
Il Consiglio di cui si sta parlando non è il Consiglio Comunale, ma semplicemente un organo collegiale di una piccola scuola di provincia e quindi con funzioni non certamente gestionali.Le suggerisco, visto che è a conoscenza delle travi e di tutti gli altri attrezzi di carpenteria oltre che di oculistica, di ESTERNARE il tutto nelle sedi dovute: CONSIGLIO COMUNALE. Ci farebbe tanto piacere che raccontasse a noi poveri cittadini di queste travi........ come si faceva, tanto tempo fa.... nel medioevo.... accanto al camino.
P.S. guarda che ti controlliamo: NON TI CONTRADDIRE... vediti nel commento successivo.
Vito Lorenzo
anche questo argomento è di rilevante importanza, se non si responsabilizzano i genitori e si impegnano ad un mondo migliore, cosa dovremmo fare stare alla finestra e guardare?
a voi sammichelini è la cosa che vi vieni meglio!
perdona lo sfogo, ma sono stanco di tali affermazioni